A proposito di guerra. a proposito di pace

Nella vita di ogni giorno, egli affermaprima ancora di parlarsi, ci si guarda. Gli sguardi sono importantissimi nel fondare le relazioni con le persone. Ci sono occhi che sanno trasformare il vedere in guardare. Carissima, il tuo post mi ha riportato ad un esercizio che abbiamo fatto alcune volte in questi ultimi anni. Un abbraccio. Lo sguardo, come la musica, esprime un codice immediato, universale e prodigiosamente sintetico.

Trasmette un sacco di cose al medesimo tempo. Mi capita spesso di richiedere lo sguardo ad un bambino e ogni volta si aprono scenari bellissimi limpidi e trasparenti,proprio quelli che vorremmo sempre ci apparissero. Quali sguardi? Quando possiamo parlare di sguardi e quando no? Poso mai il mio sguardo su di me? Questo sta ad indicare che lavorando su se stessi, posando lo sguardo sulla propria anima imparando a conoscerne i moti interiori, rispettosi del nostro corpo, consapevoli che siamo figli del nostro tempo puoi veramente essere un IO capace di relazioni nuove come ci testimonia Rosanna e in fondo tutte le persone che hanno dato la loro testimonianza.

La risposta la prendo rielaborando un intervento di Marco Guzzi. Conoscenza del nostro tempo come processo storico, lettura meditativa e contemplativa della Parola di Dio, testi poetici, esercizi psicologici di autoanalisi, meditazioni guidate, condivisioni. Ognuno con il suo tempo …. Son stanca di parole. Un abbraccio Gabriella. Facebook Twitter LinkedIn.

Comments Marco Guzzi dice. Enrico Macioci dice. Rosanna dice. Domenico Parlavecchio dice. Ognuno con il suo tempo … UN abbraccio. Un abbraccio a Sr.Come avvenuto per la condotta della guerra su cui si sono cimentati i maestri del pensiero strategico, anche sui rimedi al male endemico sono state formulate varie proposte che riflettono differenti approcci e culture.

In questa prospettiva, sia H. Kissinger che M.

A proposito di crimini di pace

In effetti, come afferma E. Al momento i segnali sembrano contradditori. Sempre H. Sullo sfondo della parabola del Mondo Moderno, che sino alla seconda Guerra Mondiale possiamo caratterizzare eurocentrico, lo storico scozzese W.

II guerra mondiale (2) 1939-1940

I tempi non erano evidentemente maturi. Da allora come osserva H.

A proposito di pace (e di guerra)

Nel dic. Nel frattempo, a fronte delle nuove sfide e della comparsa di nuove armi si pensa a elaborare strategie su tutti gli elementi della competizione, dalla tecnologia ai modi di guerreggiare. Come conclude il Prof, L. Nel contesto della muscolarizzazione delle relazioni internazionali, come osserva il giornalista R. In definitiva, la tendenza al bene comune, trova espressione, nel nostro caso, nella continua ricerca di rimedi al male della guerra: adattando i versi di U.

Dal Tractatus Politicus Sito web. Sardegna Soprattutto. Home Contattaci Redazione Per collaborare. Ricerca per:. Multimedia Eventi Link Info Cookie. A proposito di guerre vere.Bastano dichiarazioni, appelli e marce? No, non bastano. Ci vogliono, ma non bastano.

a proposito di guerra. a proposito di pace

Risposte che, per quel che mi riguarda, non possono che essere problematiche, incerte, dubbiose. La prima domanda riguarda Israele. Tesi che sembrerebbe corroborata dalle recenti abiure di personaggi di grande spessore culturale ed etico quali Daniel Barenboim e David Grossman. Poi ci fu la seconda guerra mondiale.

Sul come atteggiarsi per impattare questa metamorfosi del sionismo e le sue conseguenza si imporrebbe con urgenza una lunga, approfondita e pacata riflessione. Come se la Shoah fosse solo il frutto di un contingente delirio razzista e non anche lo sbocco di due millenni di persecuzioni, pogrom, discriminazioni, espulsioni,pulizie etniche a danno degli ebrei; come se razzismo ed antisemitismo non fossero una perfida e velenosa corrente che ha attraversato per secoli la cultura europea ed il modo di pensare delle popolazioni, infettandone specialmente gli strati meno evoluti e poco istruiti.

Sarebbe importante che il 7 Ottobre si proponesse di favorire il loro incontro. Opinioni 30 Settembre di: Nino Lisi. Nino Lisi. De Benedetti distrugge anni di resistenza antiberlusconiana. La meteora Renzi. Forum su Coronavirus e informazione ParoleNonPietre. Per i giornalisti e non solo. Facebook Articolo Ventuno. Twitter Tweets by Artventuno. Sostieni Articolo Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori.

Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro utilizzo.Caro direttore, sono nato nelin casa. Sino a quattordici anni ho portato i calzoni corti, spesso di seconda mano di mio cugino. Andavamo a mangiare la pizza una volta ogni due mesi tutta la famiglia, poi al cinema. Avevamo una sola macchina, un solo televisore, un solo telefono fisso.

Si giocava per ore e ore, giovani e adulti a calcio nella piazza del paese. Ma non esiste una via di mezzo fra gli anni Sessanta del Novecento e oggi? Quella che lei, caro signor Revereberi, definisce 'via di mezzo' mi piace moltissimo. Merkel dubita su un'intesa oggi. Questo sito usa cookie di terze parti anche di profilazione e cookie tecnici. Continuando a navigare accetta i cookie. Cookie policy. Famiglia e Vita.

Foto Video. Cattolici e Politica Editoriali Il direttore risponde. Commenti Le parole Santa Marta Viaggi. A proposito di stili di vita: la necessaria via mediana. Il direttore risponde Informare sulla vita della gente vera e sui suoi problemi buoni pasto inclusi Marco Tarquinio. Opinioni Per quando ci sembra di faticare invano Una lezione semplice e vera. Maurizio Patriciello. Cimitero Flaminio Lo scempio di chi si avventa sul povero corpo dei morti.

Daniele Mencarelli. Filmati e accuse di pratiche inguardabili nel cimitero Flaminio. La bioetica dopo il Covid Un piano per tutelare l'umano Assuntina Morresi. Close Save changes. Primo Piano. Francia In fiamme la cattedrale di Nantes: si indaga per incendio doloso Redazione Esteri. Pdl Omofobia Giudici e norme. Iva Per primo segnaliamo due preghiere tratte dal Messale tradizionale, facenti parte del Proprio della S.

Messale tradizionale, Oratio della S. Messale tradizionale, Secreta della S. Messa votiva per la pace. Per secondosegnaliamo due passi di Thomas Merton, trasmessici da un caro amico: Alla radice di ogni guerra sta la paura: non tanto la paura che gli uomini hanno gli uni degli altri, quanto la paura che essi hanno di tutto.

Porrete fine alle guerre chiedendo agli uomini di fidarsi di uomini che evidentemente non meritan fiducia? Insegnate loro ad amare Dio e ad avere fiducia in Lui; allora saranno in grado di amare gli uomini in cui non possono avere fiducia ed oseranno far la pace con loro, fidandosi non di loro ma di Dio.

Se gli uomini volessero veramente la pace, la chiederebbero a Dio ed Egli la darebbe loro. E invece di odiare coloro che credi fomentatori di guerra, odia gli appetiti e il disordine della tua anima, che sono le cause della guerra. Mt 10, 5, Lc 10, Mt 10, Lc 12, Lc 22, Vi lascio la pace, vi do la mia pace.

Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

a proposito di guerra. a proposito di pace

Gv 14, Rm 5, 1. Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni gli altri, al Padre in un solo spirito. Ef 2, A proposito dei recenti premi Nobel per la pace. Un commento al libro di Giuliano Procacci. Il dottor Nobel e la pace.

Giuliano Procacci, sviluppando le ricerche avviate sulla guerra di Etiopia e le mobilitazioni internazionali contro di essa, ha pubblicato recentemente un libro di notevole interesse sui Premi Nobel per la Pace e le due guerre mondiali. Ad esempio, affrontando le mobilitazioni contro la guerra di Etiopia, Procacci aveva messo a nudo il cinismo della politica estera sovietica, che tuonava contro l'inefficienza delle sanzioni, ma intanto forniva buona parte del petrolio di cui l'Italia fascista aveva bisogno per la guerra.

D'altra parte lo stesso fondatore del premio non esce troppo bene dai cenni biografici a lui dedicati.

Procacci descrive con qualche nota umoristica le figure dei primi vincitori, quasi tutti esaltatori di quella conferenza internazionale per la pace che si tenne all' Aja dal maggio al luglioe di cui lo zar Nicola II fu ispiratore e protagonista al punto di essere seriamente preso in considerazione per l'assegnazione del premio al quale fece garbatamente sapere di rinunciare, con uno dei pochi gesti intelligenti della sua vita.

a proposito di guerra. a proposito di pace

Gli altri, a partire dalla von Suttner, si batterono con accanimento per ottenere sostegni alla loro candidatura e soprattutto per spiazzare i concorrenti. Si dividono essenzialmente in due categorie: i professionisti del pacifismo ossia i dirigenti della Ligue internationale et permanente pour la paix o del Bureau international de la paix di Berna e gli uomini politici veri e propri, tra cui spiccano due presidenti degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt e Thomas Woodrow Wilson, Aristide Briand, Austen Chamberlain e Gustav Stresemann.

Di altri minori, come il belga Auguste Beernaert, si ricorda che era premier al momento della formazione dello "Stato Libero del Congo". Errori di assegnazione macroscopici Procacci fornisce molti esempi di macroscopici errori di valutazione, tutti basati su una ingenua sopravvalutazione delle conferenze internazionali e in genere delle belle parole dei governanti. Per anni l'argomento preferito era stata la Conferenza dell' Aja, sulla cui esaltazione si dilungarono quasi tuttima anche alla vigilia dell'esplosione della grande guerra non mancarono anacronistiche previsioni su un futuro di pace assicurato dal dialogo.

All'approssimarsi della seconda guerra mondiale alcuni dei premiati rimasero attaccati alle loro concezioni con un'ottica tanto angusta da portarli a divenire fautori di quell'appaisement che doveva spianare la strada a Hitler.

Un premio coraggioso ma isolato L'unico gesto coraggioso della fondazione Nobel nel primo mezzo secolo di vita fu l'assegnazione del premio per la pace nel a Karl von Ossietzki. Al momento del conferimento del premio si trovava in un campo di concentramento nazista dove sarebbe morto pochi anni dopo. Scelta che fu contrastata da una furiosa campagna internazionale, a cui si associarono anche gli eredi di Alfred Nobel, che espressero la loro disapprovazione per la premiazione di una persona condannata da un tribunale del suo paese.Le violazioni riguardano il trattamento delle acque, la sicurezza dei serbatoi installati e il monitoraggio degli inquinanti.

Lo studio suggerisce, inoltre, che gli effetti sulla salute legati a esposizioni professionali nei decenni passati non vadano sottovalutati. Le denunce fatte dagli operai sopravvissuti fanno emergere i rapporti tra i dirigenti e gli addetti nelle fabbriche.

In una di queste denunce, per esempio, si legge che nelle campagne di disinfestazione effettuate per conto della S. Appena la direzione sanitaria della S.

A si accorgeva che qualcuno degli operai addetto a queste squadre si ammalava, lo destinava ad altro incarico oppure lo licenziava. A ha mutato la denominazione sociale in Agricap spa. Altre storie Di storie come quella della S.

A proposito di “relazioni”

Di morti da dimenticare addirittura centinaia. E solo grazie alle denunce degli operai, alcuni di questi assassinii sono stati portati alla luce. Gli hangar della morte A mietere vittime sui posti di lavoro non ci sono solo i colossi della chimica.

Negli ultimi cinque anni, tra gli impiegati dei piani alti e gli operai al piano terra si sono registrati troppi casi di tumori, casi di linfoma di Hodgkin e, soprattutto, di morti per leucemia. Ventuno casi negli ultimi due anni e mezzo, dieci casi soltanto nel Il governo deve chiarire presto e, allo stesso tempo, deve agire per accertare le cause del tragico allarme.

Basta fare qualche decreto che cambi il nome delle cose - Gela docet - basta confondere le acque, basta inquinare le prove, basta mentire. Genova Azienda ospedaliera San Martino Tel. Esegui una ricerca. Informativa privacy. A proposito di crimini di pace Maela Officio, N.


thoughts on “A proposito di guerra. a proposito di pace

Leave a Comment